lunedì 26 gennaio 2015
I Filò
I filò, sono una veglia che i contadini, durante le lunghe serate invernali, facevano nelle stalle per ripararsi dal freddo ed erano fatti di tanta cultura popolare.
A tener loro compagnia c’erano i contafole, personaggi mitici, quasi tutti analfabeti, che con i loro racconti, ricchi di riferimenti con la realtà circostante,
mantenevano viva la forza espressiva del dialetto e ne tramandavano la tradizione orale.
A volte le persone radunate nella stalla partecipavano al racconto, interpretando i ruoli dei vari personaggi e
imitandone anche la voce in un’atmosfera quasi teatrale.
Durante la recitazione le donne ricamavano o lavoravano a calza, mentre gli uomini accudivano agli attrezzi del lavoro quotidiano.
Ma il filò era anche il luogo della “ciacola” e dei giochi, il luogo in cui si raccontavano i proverbi, gli indovinelli, le filastrocche ,
il luogo in cui si cantavano i canti rituali legati alle stagioni ed agli eventi importanti della vita dell’uomo .
Al filò si davano appuntamento anche i fidanzati e nascevano nuovi amori.